Il Birrificio2026-03-11T18:52:29+00:00

IL BIRRIFICIO

L’amore per la Terra trasformato in oro

La nostra struttura ospita un laboratorio dedicato alla produzione di birra artigianale. È qui che l’orzo coltivato nei nostri campi – non più in regime biologico ma sempre nel rispetto del territorio e della sua vocazione agricola – si trasforma in una birra genuina, autentica e profondamente legata alla terra che le dà origine.

Quello che era un edificio di campagna in stato di abbandono è diventato un laboratorio produttivo all’avanguardia, grazie a un importante lavoro di ristrutturazione iniziato nel 2019.

A lavori conclusi, nel 2023, è stato installato l’impianto di produzione. Il 3 novembre 2023 abbiamo realizzato la nostra prima cotta, segnando l’inizio ufficiale del viaggio brassicolo de Il Viaggio.

Oggi il birrificio comprende una sala di fermentazione e una capiente cella frigorifera dove le birre riposano alla temperatura ideale.

L’intero spazio produttivo è visibile dalla tap room al primo piano, dove gli ospiti possono osservare il lavoro mentre degustano le nostre birre alla spina.

LE NOSTRE BIRRE

Otto birre continuative e una speciale annuale

Al momento produciamo otto tipologie di birre continuative, ognuna con una propria identità e un profilo aromatico distintivo. A queste si aggiunge una produzione speciale annuale: la nostra Zingara, un’Italian Grape Ale realizzata con mosto di uva, simbolo del legame tra territorio e sperimentazione.

Le etichette delle nostre birre sono state disegnate dall’associazione di ragazzi autistici La Matita Parlante di Piacenza: un progetto creativo che ci rende particolarmente orgogliosi, in continuità con la nostra missione sociale.

Il mastro birraio

Manuel Peratici

Ogni nostra birra si distingue per la ricetta e gli ingredienti di alta qualità, ma a rendere ciascuna unica e inconfondibile è la mano di chi le produce. Una persona appassionata, precisa, e costantemente impegnata nell’innalzare la qualità delle nostre birre. Stiamo parlando del nostro birraio, Manuel, che con la birra ha una relazione di lunga data.

Raccontaci, come è nata la tua passione per la birra?2024-04-02T00:57:44+00:00

La mia passione nasce dalla mia famiglia. Mio padre, così come mio nonno, si erano trasferiti per lavoro in Belgio. Anche se ancora giovane per bere, li accompagnavo nei pub della città. In quei luoghi la cultura verso la birra era fortemente sentita, l’ho subito notato, tanto che pure mio padre ne aveva una cantina ben fornita. Questo ricordo mi è rimasto nel cuore ed è riaffiorato verso i 25 anni, quando ho deciso di buttarmi e iniziare a produrre birra nel garage di casa. Era una moda che stava emergendo giusto in quegli anni, tanto che iniziarono a essere venduti i primi kit di produzione. Mi recai a Cremona, a La Fabbrica della Birra, un locale assai famoso a quei tempi, dove si tenevano corsi con pionieri della produzione artigianale, per esempio Agostino Arioli, oggi un vero e proprio guru nel settore. Terminato il corso, sono iniziate le prime prove. Insieme a un gruppo di amici, mi divertivo a trovare soluzioni per meccanizzare il processo di produzione casalingo, composto da semplici pentole e mestoli. Ero affascinato dalla meccanica dell’intero processo e dai macchinari utilizzati: sono curioso di natura, mi piace comprendere ogni fase che porta al prodotto finito. E secondo me, è proprio questo mio tratto che mi ha spinto più di tutto.

Quando hai capito che questa attività nata come svago era diventata qualcosa di più?2024-04-02T00:57:44+00:00

Nel momento in cui dovetti interromperla. I vicini avevano iniziato a lamentarsi e per un periodo ho dovuto smettere la produzione; ma questa pausa non mi ha fatto abbandonare, anzi, mi ha reso più forte nel capire cosa mi serviva davvero per portare avanti questa mia passione. Ho utilizzato quel momento di sospensione per meglio studiare le attrezzature necessarie e per raccogliere e assemblare i vari pezzi.

Nel frattempo, sono stato contattato dal fondatore di Birrificio Lodigiano, quando ancora erano agli inizi. Aveva comprato un impianto da 100 litri e aveva bisogno di una persona in grado di farlo funzionare a dovere. Assieme al team ho partecipato a fiere ed eventi, dove ho potuto conoscere esperti nel settore e ricevere consigli da loro. È stato così fino a 10 anni fa.

Cosa è successo?2024-04-02T00:57:44+00:00

Ho deciso che volevo portare la mia passione al livello successivo. Era giunto il momento di fare seriamente e trasformarla in una vera e propria attività di produzione. Purtroppo però i miei fondi erano limitati e non riuscivo a trovare dei finanziatori che mi aiutassero a far decollare il progetto. Contemporaneamente continuai la mia produzione casalinga, prima in una cascina di un’amica e in seguito in un casolare nella zona di Gossolengo. Assieme a me, il mio vicino di casa (tuttora mio socio nella produzione di birra) e un ex compagno di scuola, ingegnere e collaboratore nella costruzione dell’impianto. La gente apprezzava il nostro sforzo e ci supportava come poteva.

E poi sei giunto a Il Viaggio…2024-04-02T00:57:44+00:00

Esattamente. È stato Alberto a contattarmi per affidarmi la gestione del birrificio. Mi descrisse ciò che aveva in mente di creare e mi appassionai subito al  progetto. Il Viaggio è un’impresa imponente e affascinante, composta da persone che vi si dedicano con il cuore. Io mi impegnerò al massimo in questa nuova avventura e cercherò di migliorarmi sempre, perché l’unica cosa in cui credo veramente è che nella vita si può sempre fare di meglio. È un po’ questa, la mia filosofia. Sono contento quando le persone apprezzano la mia birra, ma ciò che mi rende più felice è aprire una bottiglia, sedermi con loro a fare due chiacchiere e raccogliere i vari pareri. Perché anche se è già un buon prodotto, può sempre essere perfezionato. Il mio motto è  fallo, fallo bene, fallo meglio.

Torna in cima